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Credito d’imposta per l’affitto di botteghe e negozi

L’agevolazione spetta solo per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1

 L’art. 65 del DL 18/2020 ha introdotto una specifica agevolazione per le “botteghe e negozi” colpiti dall’emergenza coronavirus in quanto costretti alla chiusura dal DPCM dell’11 marzo 2020.

A tali soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 limitatamente agli immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

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Niente “click day” per la richiesta delle indennità

Il Governo smentisce il Presidente dell’INPS, chiarendo che le risorse basteranno per tutti i beneficiari

 Dopo le reazioni indignate piovute nella giornata di ieri, il Governo si è affrettato a smentire l’ipotesi “click day” per la richiesta delle indennità di 600 euro prevista dal decreto “Cura Italia” a favore dei lavoratori autonomi. “Non mi sembra un criterio che sta in piedi, non possiamo fare a chi prima arriva prima alloggia”, ha spiegato il Sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, aggiungendo che la comunicazione fatta dall’INPS non riflette una decisione del Governo.

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“Click day” per le indennità a favore degli autonomi la prossima settimana

A breve una circolare spiegherà le modalità per richiedere i 600 euro. Prime erogazioni già nel mese di aprile.
Per richiedere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto “Cura Italia” a favore dei lavoratori autonomi, l’INPS sta pensando a un “click day”.
Ad annunciarlo il Presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Pasquale Tridico, che ha spiegato come la finestra per poter fare domanda con modalità telematica potrebbe essere fissata per la prossima settimana.

Entro questa settimana dovrebbe arrivare una circolare con cui verranno spiegate le modalità per richiedere il contributo, che è rivolto a una platea di oltre 4,8 milioni di soggetti. Tra questi, professionisti titolari di partita IVA e co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS alla data del 23 febbraio scorso, artigiani e commercianti, lavoratori stagionali del turismo e del settore agricolo, e lavoratori dello spettacolo.

Esclusi, invece, i professionisti iscritti alla casse di previdenza privatizzate. Si tratta di circa 1,5 milioni di soggetti per i quali è stato creato un fondo di 300 milioni (“Fondo per il reddito di ultima istanza”), di cui potranno beneficiare (secondo criteri di priorità e distribuzione ancora da definire) assieme agli altri soggetti, come i lavoratori dipendenti, non rientranti nell’indennità di 600 euro.
Tornando al click day, quest’ultimo, ha lasciato intendere il Presidente dell'inps Tridico, potrebbe essere necessario perché le risorse stanziate dal decreto (2,16 miliardi) sono limitate.

Di conseguenza, si darà precedenza alle domande arrivate prima e, una volta raggiunto il limite di spesa, non ne verranno accettate altre.

In attesa della circolare esplicativa, Tridico ha anticipato che la domanda per l’indennità si potrà inoltrare solo avendo a disposizione il Pin INPS. La procedura per il pagamento, invece, sarà semplificata. Di conseguenza, si prevedono tempi abbastanza brevi per l’erogazione delle indennità: i primi accrediti potrebbero esserci già ad aprile. Si ricorda che si tratta di un’indennità non tassabile e non considerata come una tantum, per cui potrebbe essere rifinanziata per aprile, ammesso che ci siano le risorse necessarie per coprire la misura.

Per quanto riguarda, invece, il congedo straordinario per i lavoratori con figli minori di 12 anni (che in queste settimane sono costretti a stare a casa a causa della chiusura degli istituti scolastici), il Presidente dell’INPS ha fatto sapere che lo si potrà chiedere direttamente all’azienda.

Peraltro, in questo caso, non sarà necessario aspettare la circolare dell’INPS. Il congedo può già essere richiesto al proprio datore di lavoro e lo si può fare anche retroattivamente, a partire dal 5 marzo, data di chiusura delle scuole. Potrà essere richiesto da entrambi i genitori, entro un limite massimo complessivo di 15 giorni. A differenza dei normali congedi parentali, retribuiti al 30%, in questo caso è prevista una retribuzione del 50%, con copertura della contribuzione figurativa.

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