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Forfettari: arriva l’obbligo della fattura elettronica.

Si avvicina l’entrata in vigore della e-fatturazione per le partite Iva che rientrano nella flat tax. Cosa cambia nel loro rapporto con il Fisco.

Anche i contribuenti in regime fiscale forfettario saranno obbligati all’emissione della fattura elettronica, nell’ambito della lotta all’evasione Iva. Il parere positivo appena arrivato dal Comitato rappresentanti permanenti (il cosiddetto Coreper II) avvicina di più l’Italia a questo vincolo che dovrà essere rispettato anche da chi ha scelto il regime di flat tax e opera nel business to business (B2B) e nel business to consumer (B2C). In pratica, per chiunque effettua delle cessioni di beni e servizi.

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Accesso Fisconline, cosa cambia dal 1° ottobre 2021

Dal 1° ottobre 2021 cambia la modalità di accesso a Fisconline. Per accedere all'Agenzia delle Entrate online e all'Agenzia Entrate-Riscossione si dovranno utilizzare la propria identità digitale, la Carta di identità elettronica e la Carta Nazionale dei Servizi. 

L'accesso a Fisconline dal 1° ottobre 2021 sarà possibile con Spid, Cie (Carta di identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Le credenziali Fisconline ed Entratel rimangono attive per imprese e professionisti.

Si tratta di un cambiamento previsto dal decreto Semplificazioni del 2020. Per i servizi disponibili all'utenza senza bisogno di registrazione non ci sono invece cambiamenti.

Le credenziali Fisconline, Entratel o Sister continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche anche dopo il 1° ottobre 2021. Un apposito decreto attuativo stabilirà le regole per queste categorie di utenti.
 

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Decreto unico green pass, lavoro pubblico e privato: regole, scadenze, controlli e sanzioni

È stato approvato oggi il decreto unico con cui il green pass diventa obbligatorio in tutti gli ambienti di lavoro, sia pubblici che privati. Le novità su sanzioni e controlli. Il green pass diventa obbligatorio per 18 milioni di persone, di cui 4 milioni non ancora vaccinate.

È stato approvato, all’unanimità, il decreto unico per il green pass per i lavoratori: la volontà di Mario Draghi è stata quella di non prevedere distinzioni tra i dipendenti pubblici e quelli della sfera privata, una decisione a cui anche i sindacati hanno dovuto sottostare.

Il decreto unico con tanto di sanzioni per coloro che non sono in regola con la certificazione verde: dopo questo provvedimento non ci sarà quindi alcun settore lavorativo esente dell’obbligo del green pass e tutti i dipendenti, come pure gli autonomi, dovranno esserne in possesso.

Con il decreto arrivano anche altre novità come i prezzi calmierati per i tamponi. I sindacati, infatti, pretendevano che per i lavoratori non vaccinati ci fosse la possibilità che i tamponi fossero gratuiti, ipotesi che dal Governo non hanno voluto prendere assolutamente in considerazione. D’altronde questo decreto nasce proprio per incentivare le vaccinazioni, visto che di questo passo l’Italia faticherà a raggiungere la percentuale d’immunizzazione desiderata: nel dettaglio, l’obiettivo è di arrivare entro la metà di ottobre alla vaccinazione completa di 44 milioni di persone, l’81,7% della platea.

 

Si spera che un tale provvedimento possa dare dunque la spinta alle vaccinazioni: d’altronde, secondo i dati governativi, ci sono circa 4 milioni di lavoratori che al momento non sono vaccinati e quindi non dispongono del green pass.

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