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AVVISO PUBBLICO: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALLE MICROIMPRESE.

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La Regione Basilicata ha approvato il bando “Fondo Perduto alle Microimprese”, una misura straordinaria di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le piccole realtà produttive regionali che stanno subendo gravi danni economici a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
 
Possono beneficiare del contributo forfettario a fondo perduto le microimprese (compreso le ditte individuali) rientranti nell’ambito dei codici ATECO 2007 riportati nell’allegato e che siano state chiuse a partire dal 12 marzo 2020 e almeno fino al 13 aprile 2020.
 
Inoltre dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
-  essere costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio alla data di presentazione della domanda, con esclusione dei soggetti costituiti e iscritti dopo il 29/02/2020 oppure già iscritti ma con data di inizio attività posteriore al 29/02/2020. Faranno fede le informazioni riportate nella visura camerale;
-  avere sede legale e operativa nella Regione Basilicata alla data del 29/02/2020.
 
Il contributo è concesso nella forma di un contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020 e calcolato in funzione delle unità lavorative annue (ULA) nel 2019:
0 addetti: 1000 €
Da 1 a 5 addetti: 2000 €
Da 6 a 10 addetti: 3000 €
 
Il contributo a fondo perduto è cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l'attuale crisi economico-finanziaria causata dall'emergenza sanitaria da "COVID-19", mentre non è cumulabile con l’Avviso Pubblico Bonus Liberi professionisti della Regione Basilicata.
 
Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 18/06/2020 e fino alle ore 18.00 del giorno 08/07/2020. L’ordine cronologico di arrivo non determina priorità nella erogazione del bonus.
Per informazioni e contatti chiamaci o scrivi  al numero 097232129, oppure invia un email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
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Scadenza nuova IMU 2020: appuntamento al 16 giugno con la prima rata

Scritto da Studio Teora on .

Prima scadenza per la nuova IMU, l’imposta che unisce IMU e Tasi, il 16 giugno prossimo: vediamo chi sono i soggetti tenuti al versamento e le novità sul pagamento dell’acconto 2020 previste dal Decreto Rilancio.

L’appuntamento con la nuova IMU a giugno è per i proprietari di immobili intesi come abitazione principale ma solo se sia di categoria catastale considerata di lusso o di pregio (A1, A8 e A9) e per le seconde case indipendentemente dalla classificazione al  Catasto. Valgono quindi le medesime regole previste fino ad ora sia per la Tasi che per l’Imu.


La nuova Imu quindi non è dovuta se l’abitazione principale rientra nella categoria catastale:

  • A2 civile abitazione
  • A3 abitazioni di tipo economico
  • A4 abitazioni di tipo popolare
  • A5 abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A6 abitazioni di tipo rurale
  • A7 abitazioni in villini.

Per il calcolo della nuova IMU in primo luogo va individuata la base imponibile che è data dalla rendita catastale dell' immobile  rivalutata del 5%. Al valore ottenuto si devono moltiplicare dei coefficienti previsti per legge che sono: 160 per le abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi (categoria catastale da A/1 a A/11 – escluso A/10) e poi al valore ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente previsto per legge si applicano poi le aliquote previste dai Comuni che devono essere pubblicare in un’apposita sezione del sito del Ministero delle finanze. Per il pagamento dell’acconto in scadenza il prossimo 16 giugno 2020 si deve pagare esattamente la metà di quanto pagato, nel 2019, sommando le due imposte. Poi a dicembre si pagherà il saldo a conguaglio utilizzando le aliquote che delibereranno i singoli Comuni entro il 28 ottobre.

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Tax credit sanificazione e adeguamento pubblici esercizi

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Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e nuove misure di sostegno alle imprese che adottano soluzioni per ridurre il rischio di contagio. Questi i principali incentivi previsti dal DL 34/2020 (decreto “Rilancio”) per le misure adottate negli ambienti di lavoro.

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Approvato il decreto rilancio da 55 miliardi.

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 L’attesa approvazione del DL Rilancio, arrivata solo ieri in serata, consente di avere una visione più certa delle misure in arrivo, e, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevista per oggi, giovedì 14, possiamo basarci sul testo entrato in Consiglio dei Ministri alle 17.30 per riepilogare i provvedimenti che più interessano. In basso la bozza in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Allegati:
Scarica questo file (DLRilancio-13.05.2020ore17.30 (1).pdf)decreto rilancio[ ]2632 kB
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Scadenze previdenziali di maggio 2020

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18/05/2020 INPS CONTRIBUTI IVS – Versamento contributi minimi obbligatori artigiani e commercianti

SOGGETTI OBBLIGATI: Artigiani e commercianti. I titolari sono responsabili per il versamento della contribuzione propria e dei relativi collaboratori, con diritto di rivalsa nei confronti di quest'ultimi.


ADEMPIMENTO: Versamento dei contributi IVS minimi obbligatori da parte dei soggetti iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti relativi al 1° trimestre 2020 (quota fissa sul reddito minimale).


MODALITA': I contributi devono essere versati mediante i modelli F24. Si ricorda che l’Inps già dall’anno 2013 non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti,