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REGIONE BASILICATA: “CONTRIBUTO PER FAR FRONTE ALLA TARI/TARIC 2020”

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È STATO PUBBLICATO SUL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA L’AVVISO PUBBLICO “CONTRIBUTO ALLE IMPRESE E AI PROFESSIONISTI LUCANI PER FAR FRONTE ALLA TARIC 2020”, APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 885 DEL 4 DICEMBRE 2020, A VALERE SULLE RISORSE DELL’ASSE 3 “COMPETITIVITÀ” – AZIONE 3C.3.1.1 DEL PO FESR BASILICATA 2014-2020.

Il contributo è concesso  sotto forma di sovvenzione a fondo perduto, nella misura dell’80% dell’importo della TARIC dovuta, sia per la parte fissa che variabile, per l’anno 2020. Potranno beneficiare del contributo forfettario a fondo perduto tutte le imprese e i liberi professionisti tenuti a versare la TARI/TARIC 2020 quali “utenze non domestiche”, per le sedi operative site nel territorio della Regione Basilicata, che si trovano in difficoltà finanziaria a causa della pandemia da Covid-19 e/o la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 gennaio 2021 solo ed esclusivamente on-line e fino al 1 febbraio 2021. È necessario possedere un indirizzo di posta elettronica certificata e la firma digitale. Per partecipare al bando e per ogni informazione utile, contatta il nostro studio al n.097232129 oppure il numero 333.4606500.

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DECRETO NATALE

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Scarica questo file (16-9-decreto-natale.pdf)slide[ecco le nuove misure]690 kB
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Covid 19* chiusura al pubblico,

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Lo Studio Teora  informa che da oggi 16 novembre a causa delle nuove restrizioni dovute alla notevole crescita di persone positive al Covid-19 nella Regione Basilicata e per garantire i livelli essenziali per il contenimento del contagio all'interno dello STUDIO  sospenderà fino a data da stabilirsi il contatto diretto col pubblico.

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AVVISO PUBBLICO: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALLE MICROIMPRESE.

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La Regione Basilicata ha approvato il bando “Fondo Perduto alle Microimprese”, una misura straordinaria di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le piccole realtà produttive regionali che stanno subendo gravi danni economici a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
 
Possono beneficiare del contributo forfettario a fondo perduto le microimprese (compreso le ditte individuali) rientranti nell’ambito dei codici ATECO 2007 riportati nell’allegato e che siano state chiuse a partire dal 12 marzo 2020 e almeno fino al 13 aprile 2020.
 
Inoltre dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
-  essere costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio alla data di presentazione della domanda, con esclusione dei soggetti costituiti e iscritti dopo il 29/02/2020 oppure già iscritti ma con data di inizio attività posteriore al 29/02/2020. Faranno fede le informazioni riportate nella visura camerale;
-  avere sede legale e operativa nella Regione Basilicata alla data del 29/02/2020.
 
Il contributo è concesso nella forma di un contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020 e calcolato in funzione delle unità lavorative annue (ULA) nel 2019:
0 addetti: 1000 €
Da 1 a 5 addetti: 2000 €
Da 6 a 10 addetti: 3000 €
 
Il contributo a fondo perduto è cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l'attuale crisi economico-finanziaria causata dall'emergenza sanitaria da "COVID-19", mentre non è cumulabile con l’Avviso Pubblico Bonus Liberi professionisti della Regione Basilicata.
 
Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 18/06/2020 e fino alle ore 18.00 del giorno 08/07/2020. L’ordine cronologico di arrivo non determina priorità nella erogazione del bonus.
Per informazioni e contatti chiamaci o scrivi  al numero 097232129, oppure invia un email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
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Scadenza nuova IMU 2020: appuntamento al 16 giugno con la prima rata

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Prima scadenza per la nuova IMU, l’imposta che unisce IMU e Tasi, il 16 giugno prossimo: vediamo chi sono i soggetti tenuti al versamento e le novità sul pagamento dell’acconto 2020 previste dal Decreto Rilancio.

L’appuntamento con la nuova IMU a giugno è per i proprietari di immobili intesi come abitazione principale ma solo se sia di categoria catastale considerata di lusso o di pregio (A1, A8 e A9) e per le seconde case indipendentemente dalla classificazione al  Catasto. Valgono quindi le medesime regole previste fino ad ora sia per la Tasi che per l’Imu.


La nuova Imu quindi non è dovuta se l’abitazione principale rientra nella categoria catastale:

  • A2 civile abitazione
  • A3 abitazioni di tipo economico
  • A4 abitazioni di tipo popolare
  • A5 abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A6 abitazioni di tipo rurale
  • A7 abitazioni in villini.

Per il calcolo della nuova IMU in primo luogo va individuata la base imponibile che è data dalla rendita catastale dell' immobile  rivalutata del 5%. Al valore ottenuto si devono moltiplicare dei coefficienti previsti per legge che sono: 160 per le abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi (categoria catastale da A/1 a A/11 – escluso A/10) e poi al valore ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente previsto per legge si applicano poi le aliquote previste dai Comuni che devono essere pubblicare in un’apposita sezione del sito del Ministero delle finanze. Per il pagamento dell’acconto in scadenza il prossimo 16 giugno 2020 si deve pagare esattamente la metà di quanto pagato, nel 2019, sommando le due imposte. Poi a dicembre si pagherà il saldo a conguaglio utilizzando le aliquote che delibereranno i singoli Comuni entro il 28 ottobre.