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Decreto "Salva Italia": nel mirino del legislatore fiscale è finito anche il canone Rai specialeStando alle stime, sono molti gli italiani che si sottraggono ogni anno all'obbligo di pagare il canone RAI, con tutte le conseguenza negative che ben si possono intuire. Il Governo Monti ha, quindi, deciso di porre un freno a questo fenomeno, prendendo provvedimenti specifici. Ovviamente, sono provvedimenti che si inseriscono in quadro ben più ampio di norme volte a contrastare l'elusione fiscale.
L'obbligo. Come sarà noto ai più, l'abbonamento Rai è un'imposta sul possesso del televisore dovuta per il solo fatto di possedere una televisione. Infatti, la tassa non viene pagata in cambio della ricezione di un canale particolare, ma è un contributo a un servizio per la comunità. La novità. Ebbene, alla luce di quanto previsto dall'art. 17 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, le imprese e le società avranno l'obbligo di indicare, nella dichiarazione dei redditi, il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione «ai fini dell'applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonché gli altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale».
Canone speciale. Il canone Rai speciale costituisce la tipologia di canone dovuto da chi detiene uno o più apparecchi adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio o tv fuori dall'ambito familiare, o che li impieghi a scopo di lucro diretto o indiretto (R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458). Pertanto, la norma contenuta nella Manovra cosiddetta "Monti" riguarderà, per esempio, gli alberghi, le pensioni, gli esercizi pubblici, gli ospedali, le banche e via discorrendo. |
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Sta per entrare in vigore la nuova aliquota Iva "ordinaria" del 21%, che colpisce la parte prevalente delle cessioni e delle prestazioni di servizi, in quanto viene applicata come criterio default: se il bene o il servizio non è contemplato da una norma speciale, che concede l'aliquota del 4 o del 10%, si applica l'imposta ordinaria.
Le aliquote ridotte sono comprese nella tabella A, parte II e III, allegata alla legge Iva. Si tratta di elenchi estremamente bisognosi di restyling: non solo continuano a riferirsi alle voci doganali, soppresse ormai da una ventina di anni, ma sono talvolta modificate da norme esterne
Il giorno del cambiamento La «Gazzetta Ufficiale» viene stampata nella tarda serata: dalle successive ore 24 bisognerà modificare la fatturazione e l'annotazione dei corrispettivi. Ma ci saranno dei casi in cui anche una fattura con data successiva potrebbe avere ancora la vecchia aliquota. |
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Spesometro: aumentano le richieste di rinvio
L'Odcec di Milano con un comunicato stampa chiede la proroga al 31 gennaio
Premessa - L'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano chiede all'Agenzia delle Entrate una proroga dal 31 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 per la scadenza delle comunicazioni delle operazioni IVA 2010. (c.d. "spesometro"). La richiesta avviene mediante un comunicato stampa del 16.12.2011.
La scadenza - Come noto con l'art. 21, DL n. 78/2010, è stato introdotto l'obbligo di comunicare telematicamente all'Agenzia delle Entrate, entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento, le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a € 3.000 ovvero € 3.600 (al lordo IVA) per le operazioni per le quali non sussiste l'obbligo di emissione della fattura, quindi documentate da scontrino/ricevuta fiscale. Per effetto di quanto disposto dal Provvedimento 22.12.2010 (successivamente modificato dal Provvedimento del 16 settembre), solo per il 2010, la comunicazione va effettuata entro il 31.12.2011 (che slitta al 2 gennaio 2012) e con esclusivo riferimento alle operazioni soggette all'obbligo di fatturazione. Di conseguenza non devono essere comunicate le operazioni documentate con scontrino/ricevuta fiscale e i cui corrispettivi sono pari o superiori a € 25.000. A regime, invece, la comunicazione dovrà essere inviata all'Agenzia entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento.
Criticità - Tale adempimento ha generato numerose problematiche, e nonostante sia passato un anno e mezzo e siano pervenuti numerosi documenti illustrativi e chiarificatori, le problematiche legate alla sua realizzazione non mancano.
Odcec Milano - Sulla questione è quindi intervenuto l'Odcec di Milano il quale mediante un comunicato stampa del 16 dicembre ha chiesto una proroga dell'adempimento basandosi sulle seguenti motivazioni: "i tracciati record necessari per la predisposizione dei software gestionali sono definitivi solo dallo scorso 16 settembre (salvo le successive integrazioni contenute nelle risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate l'11 ottobre); di conseguenza, il rilascio dei relativi software applicativi è avvenuto a ridosso della scadenza, senza chiarimenti in merito ad alcune criticità (ad esempio, quella relativa ai "contratti collegati")." La stessa Agenzia delle Entrate ha inoltre reso disponibile il software sul proprio sito solo il 7 novembre. Un adempimento introdotto per la prima volta per l'anno 2010, con chiarimenti ministeriali pervenuti solo nel 2011, comporta necessariamente un lavoro di esame delle registrazioni contabili effettuate per un periodo d'imposta già "chiuso" con notevoli aggravi amministrativi, per giunta in un periodo - fine dicembre - denso di scadenze fiscali (versamenti unificati del 16 dicembre, presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat, comunicazione per le operazioni con Paesi "black-list", comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute, saldo ICI e acconto IVA). I Commercialisti di Milano ritengono quindi che la proroga al 31 gennaio consentirebbe un maggior grado di tax compliance, senza alcuna dilazione nel gettito erariale poiché questa comunicazione non comporta liquidazione o versamento di alcuna imposta o tributo. |
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si informano i clienti dello studio che i nostri uffici resteranno chiusi dal 22 agosto al 1 settembre. |
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